Descrizione
Difficilmente, trattando il tema della sicurezza, si pensa che anche questa sia una questione di genere. Eppure è proprio così. Normalmente chi minaccia la sicurezza con aggressioni, comportamenti violenti, disprezzo delle regole di convivenza civile sono proprio i maschi: le carceri ne sono piene (il 95,54% maschi 4,46% femmine dati del Ministero della Giustizia 2026).
Gli uomini causano circa il 73-76 % degli incidenti stradali, le donne il 24-26%.
Ma anche il tema dell’accoglienza ha un profilo di genere. In Trentino su 615 assistenti sociali iscritti all’albo, secondo gli ultimi dati disponibili, il 93% sono donne e solo il 7% uomini.
Tutto questo non è casuale ma semplicemente frutto di una cultura maschilista e patriarcale che fa della forza, della spericolatezza e del mancato rispetto degli altri un leitmotiv di fondo a cui per un uomo è difficile sottrarsi, allo stesso modo in cui l’enfatizzazione del ruolo di cura e dell’atteggiamento materno condizionano le donne.
Ma ora è tempo di affrontare questo tema anche all’interno della settimana dell’accoglienza, dedicata quest’anno a “Sicurezze: vivere la comunità”
Per questo la “Rete per l’educazione alla parità di genere e a relazioni nonviolente” partecipa a quest’iniziativa mettendo a fuoco il fatto che spesso la sicurezza delle donne è messa in pericolo da atteggiamenti e portati culturali maschili. Abbiamo pensato dunque di affidare la parola, in questa occasione, a uomini "disertori dal patriarcato".
Ci aiuterà Emanuele Corn, docente di diritto penale, da sempre parte della nostra rete, assieme a Ivan Pezzotta, psicologo “operatore di CambiaMenti”, coautore con Corn del libro "Era una brava persona", che lavora con uomini che hanno agito violenza.
Chiara Aliberti dello “Sportello casa per tutt*”darà una testimonianza sulla situazione delle donne italiane e straniere che si trovano senza una casa.
30 settembre 2026 presso il teatro s. Marco a Trento con inizio alle ore 17.30